Vari interventi a finto marmo

Nell’arte dell’imitazione dei materiali, di grande importanza è la riproduzione del marmo. Le varie tecniche hanno origine da un attento studio dal vero delle migliori forme, venature, marezzature dei marmi già ampiamente utilizzati in decorazione. In origine si usò l'”inganno” per ragioni economiche, successivamente per una maggiore libertà di invenzione. Nell’Ottocento alcuni artigiani di alto livello portarono l’imitazione del marmo a valori artistici e tecnici difficilmente superabili. Nel corso del Novecento, con l’affermarsi della civiltà industriale, e con il cambiamento del gusto e delle esigenze, la riproduzione del marmo si è fatta sempre meno raffinata e di qualità inferiore rispetto ai capolavori della tradizione ottocentesca.

 

Battiscopa in verde antico

 

Ingresso

 

 

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Un bagno un po’ insolito

L’interior design che ha ideato questo bagno ha chiesto che il marmo giallo, scelto per il piano del lavandino e il rivestimento delle pareti, venisse riproposto anche nella vaschetta in acciaio, sotto il mobile in legno, nelle cornici delle porte e in una parte di cornice del soffitto. La cosa curiosa è che la vaschetta in acciaio (che doveva essere provvisoria, in attesa che il marmista montasse la vasca definitiva) dopo dodici anni è ancora ancorata alla superficie.  Un bagno un po' insolito

“Sala del Ridotto” Teatro comunale “G.Verdi” di Trieste

Entrai in questa imponente sala per la prima volta nel novembre del 2002. Le prime immagini mostrano quali erano le condizioni. Un’ atmosfera polverosissima in un luogo che aveva vissuto grandi fasti, ma che il tempo aveva dimenticato. Inizialmente mi venne affidata la sola ridecorazione a finto marmo di tutte le colonne e lesene  di legno. Poi si aggiunsero tutte le decorazioni pittoriche alle pareti che riproducono quelle risalenti all’ultimo intervento del 1929, e che purtroppo erano di difficile recupero. In solitaria ho lavorato colonna per colonna senza trascurare nessun dettaglio. Ammetto che a distanza di anni ancora mi emoziona rivedere questa sala perchè è stata una sfida non indifferente che ha ridonata alla città una sede prestigiosa. E’ stata inaugurata nel settembre 2004. Nel 2012  G.Tornatore ha girato alcune scene dell’asta nel film “La migliore offerta”.

 

Uno studio con inganno…

Uno studio dove si è giocato ampiamente con l’inganno pittorico. Battiscopa di legno dipinti in Verde antico, cornicione perimetrale e cornici delle casse porte in Giallo di Siena. La greca è una grisaille che prende corpo con l’uso di semplici luci e ombre. Il risultato è un ambiente lussuoso e avvolgente.

 

Trieste: ingresso municipio in piazza Unità d’Italia

Il lavoro qui svolto non è di grande impatto decorativo, ma merita uno sguardo per il tipo di intervento che è stato fatto. Le colonne e alcune parti di cornice sono in gesso e invece i capitelli e uno dei due archi sono in pietra d’istria. Qui si è trattato di uniformare le parti in pietra mancanti con quelle originali. Nè è venuto un equilibrato gioco cromatico tra i vari elementi da non permettere all’occhio di notare la distinzione.

Trompe l’oeil: il finto marmo

Un esempio di tarsia in finto marmo. Portoro e Giallo di Siena

Ogni materiale è stato lavorato nell’antichità dagli artigiani con grande abilità e libertà. La pittura è arrivata ad imitare tutta una serie di materiali laddove i materiali stessi arrivavano ad imitare la pittura; ad esempio gli intarsi del legno e del marmo. Quando non si riusciva a reperire la materia per un determinato lavoro, la riproduzione pittorica era una valida alternativa. La pittura è diventata illusione e ha permesso di arrivare ad ottenere effetti incredibili di imitazione. Col tempo la copia del marmo e altri materiali è diventata, diversamente dal motivo per cui era nata, creazione di opere originali e quindi un’arte a sè. Questo perchè ai decoratori permetteva di espandere la loro vena creativa fino a farli diventare dei veri e propri illusionisti. Nasce  l’inganno dell’occhio (trompe l’oeil) ad opera dell’uomo.

Questi sono alcuni esempi di pittura a finto marmo. Buona parte sono eseguiti ad olio, altri a tecnica mista (olio e pittura all’acqua), pigmenti con la birra o semplicemente ad acrilico. Non esiste una regola di esecuzione, è il pittore che con la sua esperienza ad ogni situazione decide come è meglio intervenire.