Un bosco per i commensali

Una padrona di casa amante del verde desiderosa di vivere con una parete completamente immersa nel bosco. Beh, inutile negare che quando il cliente ha le idee così chiare tutto scorre con fluidità. Il risultato è una piacevole e avvolgente sala da pranzo dove i commensali possono incontrare con lo sguardo, oltre la fitta boscaglia, un pettirosso appoggiato su un ramo, alcune farfalle e un cestino pieno di fragole dimenticato dai bambini di casa.

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Un bagno di meraviglia

Realizzare questo lavoro è stato davvero entusiasmante e divertente,  sì perché non capita tutti i giorni di aver a che fare con una cliente  con una bella dose di ironia  e di gioco. Ed eccolo qua, un piccolo bagno che regala meraviglia e divertimento ad ogni ospite,  ignaro di quello che lo attende dietro la porta.

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Rispondo invece a una domanda che conosco già: “si può fare in un bagno? ma tiene la pittura?”. Sì, si può fare in un bagno, ma è necessario che ci siano alcuni requisiti. Primo tra tutti il fondo deve essere preparato bene, senza questo anche la migliore delle pitture è inutile, quindi se il muro presenta screpolature, scrostature va prima grattato e poi nuovamente rasato (a gesso, a calce, a malta fine, dipende dall’effetto che si vuole). Un altro requisito per una buona tenuta è valutare la quantità di vapore che si produce e l’areazione che c’è nell’ambiente. Soprattutto nella doccia si forma la muffa,  e il vapore, creando umidità, può far sì che il fondo si distacchi dal muro, quindi quella zona è meglio trattarla con rivestimenti specifici per bagno (piastrelle, mosaico, tadelackt, ecc.). Le pareti della doccia  di questo bagno sono state trattate con una resina trasparente, ma è vero anche che questo, essendo un bagno per gli ospiti, viene poco utilizzato e quindi non esposto ad un veloce deperimento. Non me la sento di consigliarla come soluzione per un bagno con un uso quotidiano. Quindi, ricapitolando, se il fondo è preparato bene e c’è una buona areazione la pittura è una soluzione fantastica per creare un bagno di meraviglia.

Un bagno di meraviglia
Un bagno di meraviglia

Carta Bianca…anche se di bianco non è rimasto nulla

Ho chiesto carta bianca per questa stanza davvero minuta e poco illuminata. Fondamentale era creare spazio, e la rappresentazione di una scena esterna mi è sembrata la miglior soluzione. Sono entrata lasciandomi guidare dalla voglia di giocare con gli spazi e i colori. Il risultato è una stanza fresca che con la sua semplicità e pulizia dei paesaggi riesce a regalare un senso di serenità.

Trompe l'oeil

Giardino d’inverno

Alcune parti di questo scenografico giardino d’inverno nel tempo si sono deteriorate. Le pareti hanno un fondo color salmone dato in maniera non uniforme, e le griglie sono verde menta. L’accostamento è un po’ insolito, ma di piacevole effetto. È stato necessario un intervento di restauro nelle zone deteriorate e una  ricostruzione parziale nel nuovo inserimento del vano ascensore.

Progetto di Renzo Mongiardino ed Emilio Carcano. 

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giardino d'inverno

Vari interventi a finto marmo

Nell’arte dell’imitazione dei materiali, di grande importanza è la riproduzione del marmo. Le varie tecniche hanno origine da un attento studio dal vero delle migliori forme, venature, marezzature dei marmi già ampiamente utilizzati in decorazione. In origine si usò l'”inganno” per ragioni economiche, successivamente per una maggiore libertà di invenzione. Nell’Ottocento alcuni artigiani di alto livello portarono l’imitazione del marmo a valori artistici e tecnici difficilmente superabili. Nel corso del Novecento, con l’affermarsi della civiltà industriale, e con il cambiamento del gusto e delle esigenze, la riproduzione del marmo si è fatta sempre meno raffinata e di qualità inferiore rispetto ai capolavori della tradizione ottocentesca.

 

Battiscopa in verde antico

 

Ingresso

 

 

Il bozzetto preliminare

Uno studio preliminare, per un lavoro su commissione, è necessario affinchè il cliente possa intuire la proposta che si intende realizzare. In questo modo è più semplice evitare incomprensioni e ottenere la sua fiducia. L’autore deve sempre tenere in considerazione il fatto che un’idea deve essere compresa da chi ne sarà il beneficiario e quindi saperne accettare anche le critiche per arrivare a una soluzione che soddisfi entrambi. Il bozzetto può diventare una sorta di “casa in scatola” in miniatura che permette di percepire le dimensioni e le proporzioni degli spazi.

 

Il cielo in un bagno

Un piccolo bagno ad uso esclusivo degli ospiti  della casa. Il desiderio del committente era di offrire qualcosa di inaspettato malgrado lo spazio minimo e il preesistente rivestimento di piastrelle e il mobile scuro del lavandino di gusto decisamente rustico. È stato sufficiente scegliere delle tinte avorio che ben si abbinano al colore azzurro malva del cielo e al viola chiaro della piccola greca che fa da cornice al soffitto. Una fascia perimetrale modanata e una tappezzeria dipinta a fascioni hanno donato subito un tono elegante a tutto l’insieme.

Uno studio con inganno…

Uno studio dove si è giocato ampiamente con l’inganno pittorico. Battiscopa di legno dipinti in Verde antico, cornicione perimetrale e cornici delle casse porte in Giallo di Siena. La greca è una grisaille che prende corpo con l’uso di semplici luci e ombre. Il risultato è un ambiente lussuoso e avvolgente.

 

Travestire una scala

Una scala un po’ bruttina, sacrificata ma di gran passaggio per accedere agli spazi dedicati ai bambini della casa. Qui dovevo fare contenti grandi e piccoli. L’unico modo per dare luce a un ambiente completamente senza finestre è stato ricreare un esterno, giocando però di fantasia, con i drappeggi, la natura e tutto quello che in qualche modo richiamava passioni e ricordi della famiglia. C’è anche il cane di casa che corre nel giardino con la palla. Incredibilmente la scala si è vestita di luce e vita propria.

 

 

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Un soffitto d’altri tempi

Il desiderio del committente era quello di avere un soffitto che sembrasse originale con l’abitazione stessa. Doveva dare l’impressione di essere sempre stato lì. La mia proposta fu quella di riadattare e rielaborare il disegno di un affresco, già esistente nello stesso palazzo, alle proporzioni della stanza. Fondamentale era riuscire a riprodurre la stessa gamma cromatica. Il risultato ottenuto è stato tale che ogni volta sono costretta a spiegare che non si tratta di un restauro, ma di un’opera originale. L’unica parte restaurata ed integrata al dipinto è la cornice perimetrale che ho voluto assolutamente mantenere, perchè unico elemento decorativo rimasto da precedeti ristrutturazioni.

Interamente realizato con pittura lavabile su un fondo di malta fina.