Carta Bianca…anche se di bianco non è rimasto nulla

Ho chiesto carta bianca per questa stanza davvero minuta e poco illuminata. Fondamentale era creare spazio, e la rappresentazione di una scena esterna mi è sembrata la miglior soluzione. Sono entrata lasciandomi guidare dalla voglia di giocare con gli spazi e i colori. Il risultato è una stanza fresca che con la sua semplicità e pulizia dei paesaggi riesce a regalare un senso di serenità.

Trompe l'oeil

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Vari interventi a finto marmo

Nell’arte dell’imitazione dei materiali, di grande importanza è la riproduzione del marmo. Le varie tecniche hanno origine da un attento studio dal vero delle migliori forme, venature, marezzature dei marmi già ampiamente utilizzati in decorazione. In origine si usò l'”inganno” per ragioni economiche, successivamente per una maggiore libertà di invenzione. Nell’Ottocento alcuni artigiani di alto livello portarono l’imitazione del marmo a valori artistici e tecnici difficilmente superabili. Nel corso del Novecento, con l’affermarsi della civiltà industriale, e con il cambiamento del gusto e delle esigenze, la riproduzione del marmo si è fatta sempre meno raffinata e di qualità inferiore rispetto ai capolavori della tradizione ottocentesca.

 

Battiscopa in verde antico

 

Ingresso

 

 

Il bozzetto preliminare

Uno studio preliminare, per un lavoro su commissione, è necessario affinchè il cliente possa intuire la proposta che si intende realizzare. In questo modo è più semplice evitare incomprensioni e ottenere la sua fiducia. L’autore deve sempre tenere in considerazione il fatto che un’idea deve essere compresa da chi ne sarà il beneficiario e quindi saperne accettare anche le critiche per arrivare a una soluzione che soddisfi entrambi. Il bozzetto può diventare una sorta di “casa in scatola” in miniatura che permette di percepire le dimensioni e le proporzioni degli spazi.

 

Il cielo in un bagno

Un piccolo bagno ad uso esclusivo degli ospiti  della casa. Il desiderio del committente era di offrire qualcosa di inaspettato malgrado lo spazio minimo e il preesistente rivestimento di piastrelle e il mobile scuro del lavandino di gusto decisamente rustico. È stato sufficiente scegliere delle tinte avorio che ben si abbinano al colore azzurro malva del cielo e al viola chiaro della piccola greca che fa da cornice al soffitto. Una fascia perimetrale modanata e una tappezzeria dipinta a fascioni hanno donato subito un tono elegante a tutto l’insieme.

Uno studio con inganno…

Uno studio dove si è giocato ampiamente con l’inganno pittorico. Battiscopa di legno dipinti in Verde antico, cornicione perimetrale e cornici delle casse porte in Giallo di Siena. La greca è una grisaille che prende corpo con l’uso di semplici luci e ombre. Il risultato è un ambiente lussuoso e avvolgente.

 

Travestire una scala

Una scala un po’ bruttina, sacrificata ma di gran passaggio per accedere agli spazi dedicati ai bambini della casa. Qui dovevo fare contenti grandi e piccoli. L’unico modo per dare luce a un ambiente completamente senza finestre è stato ricreare un esterno, giocando però di fantasia, con i drappeggi, la natura e tutto quello che in qualche modo richiamava passioni e ricordi della famiglia. C’è anche il cane di casa che corre nel giardino con la palla. Incredibilmente la scala si è vestita di luce e vita propria.

 

 

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Un soffitto d’altri tempi

Il desiderio del committente era quello di avere un soffitto che sembrasse originale con l’abitazione stessa. Doveva dare l’impressione di essere sempre stato lì. La mia proposta fu quella di riadattare e rielaborare il disegno di un affresco, già esistente nello stesso palazzo, alle proporzioni della stanza. Fondamentale era riuscire a riprodurre la stessa gamma cromatica. Il risultato ottenuto è stato tale che ogni volta sono costretta a spiegare che non si tratta di un restauro, ma di un’opera originale. L’unica parte restaurata ed integrata al dipinto è la cornice perimetrale che ho voluto assolutamente mantenere, perchè unico elemento decorativo rimasto da precedeti ristrutturazioni.

Interamente realizato con pittura lavabile su un fondo di malta fina. 

Un damasco in parete

In questo ampio salone ho riprodotto sulle pareti il disegno del damasco scelto per i due divani.      L’intonaco è stato preparato con malta fine per ottenere un effetto grezzo e dare al colore rosso una disomogeneità che ricordi l’affresco. Ho utilizzato pitture lavabili.

L’intero ambiente ha acquisito un’atmosfera antica, davvero di altri tempi (purtroppo  recepibile in minima parte da queste vecchie foto). Questo anche grazie alle antiche porte, recuperate da Palazzo Grassi a Venezia dopo il restauro del museo.

Trompe l’oeil: il finto marmo

Un esempio di tarsia in finto marmo. Portoro e Giallo di Siena

Ogni materiale è stato lavorato nell’antichità dagli artigiani con grande abilità e libertà. La pittura è arrivata ad imitare tutta una serie di materiali laddove i materiali stessi arrivavano ad imitare la pittura; ad esempio gli intarsi del legno e del marmo. Quando non si riusciva a reperire la materia per un determinato lavoro, la riproduzione pittorica era una valida alternativa. La pittura è diventata illusione e ha permesso di arrivare ad ottenere effetti incredibili di imitazione. Col tempo la copia del marmo e altri materiali è diventata, diversamente dal motivo per cui era nata, creazione di opere originali e quindi un’arte a sè. Questo perchè ai decoratori permetteva di espandere la loro vena creativa fino a farli diventare dei veri e propri illusionisti. Nasce  l’inganno dell’occhio (trompe l’oeil) ad opera dell’uomo.

Questi sono alcuni esempi di pittura a finto marmo. Buona parte sono eseguiti ad olio, altri a tecnica mista (olio e pittura all’acqua), pigmenti con la birra o semplicemente ad acrilico. Non esiste una regola di esecuzione, è il pittore che con la sua esperienza ad ogni situazione decide come è meglio intervenire.