“Questo non è il colore che ho scelto”

“Questo non è il colore che ho scelto!”,  “Mi immaginavo un altro risultato”, oppure “Io volevo un’altra cosa”, o ancora “Ho sbagliato”. Mi è capitato spesso di raccogliere queste e altre osservazioni con chi si è cimentato autonomamente nella scelta di uno o più colori per la dipintura degli ambienti. Scelto un colore non è così scontato il risultato. Parlare e pensare dei colori è difficile. È un passaggio complesso perchè ciascuno con gli occhi della mente, li vede a modo proprio.

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Non è possibile affidarsi alla percezione di una tinta attraverso il quadratino di un campionario colori, perchè su un’intera parete l’effetto risulta differente. È necessario fare più prove campioni sul muro piuttosto che sperare di aver individuato la tonalità desiderata al primo barattolo. E poi c’è il discorso di quale tinta scegliere, e qui si apre un mondo. Entrare in un colorificio e perdersi nelle migliaia di tinte proposte. Desiderare una camera di colore verde non è sufficiente come indicazione per chi vi deve fornire il prodotto. Bisogna prima maturare un’idea precisa e trovare il modo di comunicarla. Un buon modo è fare una ricerca fotografica, oggi internet permette di accedere ad un’infinità di immagini tra cui poter scegliere. È necessario comprendere che ambiente si desidera creare, qual è la funzione della stanza, che complementi d’arredo inserire, che orientamento ha l’ambiente rispetto la luce naturale.  “I colori sono radiazioni, energie che operano su di noi positivamente o negativamente, pur se non ne abbiamo coscienza” (J. Itten “Arte del colore”). Per questo è importante non affidarsi al caso, ma fare lo sforzo di compiere più prove per ottenere un risultato con il quale poter convivere lungo tempo con soddisfazione, perché vivere in un ambiente colorato  fa bene all’umore.

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